La comunicazione nel cane

La Comunicazione è il fenomeno fondamentale del comportamento sociale: la trasmissione di informazioni tra gli individui è infatti alla base di tutte le relazioni interpersonali e permette gli scambi e la regolamentazione dei ruoli tra i componenti di qualsivoglia specie vivente, e se gli esseri umani utilizzano sostanzialmente la comunicazione verbale, gli animali si avvalgono principalmente della comunicazione olfattiva e visiva; negli animali riveste infatti un’importanza basilare tutta la complessa serie degli atteggiamenti e dei comportamenti, da intendersi proprio come una sorta di “vocabolario posturale” per comunicare sia tra loro sia con gli uomini o le altre specie. Conoscere e saper interpretare questo particolare tipo di linguaggio diventa perciò indispensabile per chiunque intenda interagire con gli animali e nello specifico con i cani e la loro dimensione relazionale.

 

La Comunicazione Chimica (olfatto e paraolfatto)
L’olfatto è il senso più importante e sviluppato del cane e come tale riveste un ruolo fondamentale nella sua vita attiva e relazionale. L’animale conosce e sperimenta il mondo attraverso gli odori, (l’uomo attraverso le immagini) tanto che qualsiasi traccia olfattiva lascia un segno indelebile, recuperabile, nella sua memoria (mappa mentale): in qualsiasi momento un cane è infatti in grado di riconoscere persone e luoghi, ed è dotato di una capacità percettiva così sensibile da riuscire a cogliere persino emozioni e stati d’animo.

 

 

 

 

Superficie Epiteliale Olfattiva (in base alla razza)
dai 18 ai 150 cm2

Recettori Olfattivi (in base alla razza)
fino ai 220 milioni

 

 

Superficie Epiteliale Olfattiva
dai 3 ai 4 cm2

Recettori Olfattivi
fino ai 5 milioni

 

 

Ma oltre all’olfatto vero e proprio i cani possiedono anche una sensorialità olfattiva determinata dall’organo vomero-nasale detto anche organo di Jacobson: si parla in questo caso di paraolfatto, ovvero di un senso che è una sorta di connubio tra olfatto e gusto e che permette agli animali di percepire sostanze particolari quali i feromoni. L’organo di Jacobson è coinvolto nel fenomeno del flehmen che significa incurvare il labbro superiore, è un particolare movimento che possiamo osservare molto bene nel cavallo.

 

La Comunicazione Chimica (i feromoni)
I feromoni sono secrezioni chimiche prodotte dagli animali e in grado di suscitare reazioni specifiche di tipo fisiologico e/o comportamentale negli individui della stessa specie che ne vengano a contatto; si tratta di sostanze emesse dall’apparato riproduttore femminile, dalle ghiandole perianali e si ipotizza anche dalle ghiandole sudoripare dei cuscinetti plantari. Il rilascio di questi “segnali gusto-olfattivi” ha lo scopo di trasmettere informazioni e di comunicare messaggi specifici che vanno per esempio dalla marcatura del territorio (urine, feci, raspature del terreno) alla disponibilità all’accoppiamento e che provocano di conseguenza la modificazione emozionale e comportamentale degli individui che li captano.

 

La Comunicazione visiva
La comunicazione visiva riguarda tutto l’insieme osservabile delle modificazioni posturali e della complessità dei movimenti e degli atteggiamenti: qualsiasi parte del corpo è dunque coinvolta in questo linguaggio, dalla testa alla coda, dalla mimica facciale alla posizione delle orecchie per arrivare alla coda e all’orripilazione. Osservando attentamente un cane possiamo capire quali sono le sue intenzioni nei nostri confronti, verso un suo simile o l’ambiente circostante. Ma così come le posture dell’animale comunicano un preciso messaggio, allo stesso modo i nostri atteggiamenti trasmettono informazioni e vengono interpretati; ecco perché molta attenzione va prestata al comportamento che adottiamo in presenza di un cane: per esempio movimenti troppo veloci comunicano inquietudine, mentre l’avvicinamento in modo diretto risulta spesso minaccioso. Per cui ogni volta che entriamo in contatto con un cane dobbiamo adottare tutte quelle misure in grado di indurre una situazione di tranquillità e disponibilità, perfetti a questo scopo i Segnali Calmanti.

 

 

 

La Comunicazione acustica
Rispetto all’uomo il cane riesce a percepire suoni che provengono da maggiori distanze e a localizzarli con migliore precisione. L’emissione di suoni è un sistema comunicativo utilizzato dai cani in modo approssimativo e ha come principale obiettivo l’avvertimento dei suoi simili; questa modalità di trasmissione di informazioni è particolarmente usata dai cani domestici. Il suono emesso può avere una grande varietà di frequenza, intensità e modulazione (abbaio, latrato, ululato, lamento, guaito, uggiolio, woof, brontolio, ringhio a bocca chiusa, ringhio a denti stretti). Più i toni sono acuti, più comunicano insicurezza; al contrario tonalità basse significano sicurezza. Anche la durata del suono ha una precisa valenza: se è breve solitamente è associabile a dolore e paura, mentre la lunghezza di un’emissione sonora può indicare che il cane sta prendendo una decisione sul da farsi.

 

 

 

 

La Comunicazione tattile

Il tartufo e le vibrisse sono gli organi principali per la rilevazione tattile. Nel cane le vibrisse si possono distinguere in ciuffi sopraciliari, guanciali e labiali e svolgono il compito esplorativo dello spazio immediatamente vicino al soggetto. Vi sono poi diversi recettori tattili dislocati lungo il corpo predisposti per le percezioni termiche e dolorose. La comunicazione tattile inizia sin dai primi momenti di vita: è la madre infatti che leccando i cuccioli per liberarli dalla placenta, e successivamente per pulirli e fargli eliminare le deiezioni, sensibilizza l’animale agli stimoli tattili. Anche lo stretto contatto fisico che i cuccioli hanno con la madre e con i fratellini, e che serve subito dopo la nascita per regolare la temperatura corporea, riveste un ruolo fondamentale in quella che sarà la trattabilità dell’animale adulto: negli individui che per vari motivi non hanno vissuto questa esperienza si verifica infatti la difficoltà all’approccio fisico, sia per le semplici carezze sia per la manipolazione e la toelettatura.

 

 

 

Letture consigliate:

Roger Abrantes
IL LINGUAGGIO DEL CANE
Editore: Editoriale Olimpia

Tutti i contenuti, le immagini ed i testi presenti in questo sito internet sono interamente coperti dal diritto d'autore e ne è pertanto vietata ogni loro utilizzazione, riproduzione o diffusione senza esplicito consenso rilasciato in forma scritta da parte del titolare di Lifedogs - Renato Manzoni.

Il contenuto del sito ha carattere meramente informativo e tutto il materiale è suscettibile di continue modifiche ed integrazioni.

Vogliate contattare Lifedogs - Renato Manzoni per qualsivoglia controversia che possa inerire all'inappropriato utilizzo di contenuti e/o violazioni di legge in modo da poter agilmente dar corso alla soluzione della problematica.

Con ogni più ampia riserva di legge.